IL MITO DELL'INQUIETO RE DI ITACA
Teatro Lelio. Le vicende di Ulisse nell'interpretazione di Spinella.
La vicende di Ulisse hanno formato e formano oggetto di studio, di interesse ma anche di continua scoperta da parte di coloro che cercano una realizzazione in un altrove che non sempre li fa esuli quando continuo e radicato è l'amore per la Patria. Tanta letteratura ha narrato il mito dell'inquieto re di Itaca, le imprese e il vagabondaggio. Poco se ne è interessato il teatro, invece. A parte qualche dimenticato rifacimento, citiamo ad esempio il fugace "Ulisse e la balena bianca", esperimento commisto di Gassman, non ricordiamo alcunché che abbia interessato pubblico adulto o adolescente sull'"Odissea" di Omero.
A pensarci e a farne uno scoop è stata Giuditta Lelio che ha riscritto per giovani e adulti la storia dell'eroe con un piglio drammatico e un'eccezionale fedeltà agli scritti di Omero. In ciò l'Artista è stata secondata da uno staff di prim'ordine che ha dato vita al "Lelio" di Palermo a una rappresentazione curatissima nelle scene, nelle musiche, nei costumi e in una recitazione a volte stupefacente. Il personaggio di Ulisse è stato interpretato da un leonino Dino Spinella che ha riempito di sé palco e sala, nelle difficili sfaccettature del protagonista. carezzevole e terribile, astuto, prorompente, lirico questo artista nostrano, che trionfa nei teatri italiani, ha connotato con la sua bravura e la sua versatilità un'umanità pulsante e dolente, una vittoria contro il malcostume, l'inganno e lo sfruttamento, in un'apoteosi di giustizia e d'amore che ha entusiasmato il pubblico.
Accanto a lui una poliedrica Virginia Alba che è stata dolce ma ferma Penelope, attirante Calipso, recalcitrante Circe, giusta Arete, confermandosi ancora artista di grande qualità.
Con essi Alessandro Ferrari in ruoli diversi, corretto ma forse un po' asettico. Lo stesso potremmo dire di Antonio Raffaele Addamo e di Valentina Enea. Molto dotato ma piuttosto enfatico ci è parso Daniele De Lisi nel ruolo di Telemaco.
Lo spettacolo andato in scena per circa un mese anche per le scuole con grande successo, ci pare sia la pièce più bella di Giuditta e si prepara, speriamo, a una lunga tournée.
Antonio Giordano
(La Sicilia - martedì 30 dicembre 2008)
ULISSE: IL MISTERIOSO VIAGGIO DELL'UOMO
da Omero
Personaggi e Interpreti
Ulisse - Dino Spinella
Penelope, Circe, Calipso, Atena e Arete - Virginia Alba
Zeus, Alcinoo e Antinoo - Antonio Raffaele Addamo
Hermes, Demodoco, Eumeo - Alessandro Ferrari
Telemaco - Daniele De Lisi
Nausicaa e Nemesi - Valentina Enea
Ulisse bambino e Atena - Gianluca Pecorella
Euriclea - Carmela Maniscalco
Regia
Giuditta Lelio
da giovedì 27 novembre tutte le mattine alle ore 10.00
domenica 21 dicembre ore 18.00
TEATRO LELIO DI PALERMO
Via Antonio Furitano 5/a
tel. 091.6819122
Torno a scrivere parole vuote.
Ho svuotato il cervello e adesso mi sento leggera leggera.
Non sono tornata, è solo uno sprazzo, un rigurgito, un erutto rimasto sullo stomaco per troppo tempo.
Credo che rimarrà ancora perché non sono capace di liberarmene.
Che ho fatto? Dove sono stata? Cosa è successo?
Non ricordo nulla... ricordi confusi, facce, voci, aerei, treni, tutto che gira e poi si ferma, taxi, sere d'estate, mare, ombrelloni, risate, risate, risate, e pelle abbronzata, e pelle spellata, e acqua gim e schizzi limpidi...
E musica, musica, musica e mare, navi, passeggiate sul ponte e l'alba che non sono io ma anche l'alba che sono io e sono tornata e non sono tornata e non tornerò mai più credo, perché sono cambiata.
Questo anno mi ha cambiata.
E' successo qualcosa, ma non ricordo cosa, che mi ha cambiata e... forse in meglio... in meglio? non lo so. Io non lo so... So che non sono più quella di prima. Di questo sono sicura.
E forse doveva succedere o forse non è mai successo, me lo sono immaginato.
Cosa? Cosa ti sei immaginata? ma non lo so, non lo so...
Ho ricordi confusi, sbiaditi, scoloriti, annacquati.
Non ho ricordi. Vorrei avere dei ricordi. Forse avrei bei ricordi se avessi dei ricordi.
Ma cosa ti devo dire? Non ci ho capito niente io, vuoi capirci qualcosa tu?
Mi intristisce la tua vita. La mia no. La mia è una bella vita. Oddio, non lo so se è una bella vita ma è quella che vorrei avere se non l'avessi, quindi sì, è una bella vita, almeno per me... ecco.
Forse ritorno un'altra volta.
Ho fatto un viaggio che mi ha rimessa a nuovo dopo un periodaccio che mi aveva stesa KO sia psicologicamente che fisicamente.
Partire è sempre un'ottima soluzione. Almeno per me.
Ho finito di leggere un libro che ho amato, che ovviamente non citerò ma che consiglio a tutti di leggere.
Ne ho appena cominciato un altro che fin dalle prime pagine promette bene.
Sto riflettendo su alcuni rapporti che costellano la mia vita.
Alcuni mi soddisfano pienamente, altri meno, ma è abbastanza naturale e credo che accada così a tutti, quindi non è il caso di farne un dramma.
Sono felice delle persone che amo e che mi amano. Sono felice di non dovermi chiedere se davvero mi amino. Sono felice di sentire fortemente sulla mia pelle il loro amore e di non doverne minimamente dubitare.
Sono felice di avere incontrato, in questo viaggio, una persona per la quale ho un profondo affetto e che non vedevo da quando ero bambina. Sono felice di aver constatato che gli anni ci hanno solo disegnato qualche ruga in più sul viso ma non sono riusciti a cancellare l'affetto che ci ha sempre legati.
Sono felice di avere la capacità di non annoiarmi mai e di sapermi inventare sempre qualcosa di piacevole da fare.
Sono felice anche di avere la capacità di capire quali sono le persone che non vale la pena frequentare.
Sono felice di avere dei meravigliosi ricordi che nessuno potrà mai cancellare e di avere ancora la capacità di crearne di nuovi per il futuro.
Mi spaventa sempre terribilmente l'ufficializzazione dei legami.
Questo blog, per me, era diventato un problema.
Mi sentivo ormai legata e obbligata ad intrattenere rapporti stretti con il medesimo.
Il fatto di averlo ufficialmente abbandonato e chiuso mi restituisce la libertà di frequentarlo solo quando mi andrà di farlo. Liberamente. Senza obbligo alcuno.
HO DECISO CHE QUESTO BLOG HA FATTO IL SUO TEMPO!
BUONA VITA A TUTTI
Bisogna prendere le distanze per comprendere le assonanze e le dissonanze.
Ok. Prese!
E di nuovo - ma dovevo immaginarlo - stavo soavemente distesa sul pelo dell'acqua... finché questa stronza non ha deciso di depilarsi!
Certo, si avvicina la bella stagione (cazzo! ci sono 40 gradi lì fuori!).
E certamente sarebbe meglio starci su quel fottutissimo pelo dell'acqua (mi piace molto dire "fottutissimo". Ripetetelo anche voi a voce alta. Sentite come suona bene?), rinfrescarsi, godere della sensazione di pelle bagnata. Bagnata di acqua. Seppure col pelo. Ma che è comunque diverso da pelle bagnata di sudore. Ecco.
E allora un giorno ti svegli e decidi che la vita è bella. Lo sapevi anche prima, ma ogni tanto te ne dimentichi.
Decidi che TU sei bella. E questo lo sai a giorni alterni, a doppi giorni alterni... a volte anche a settimane alterne.
Decidi che la TUA vita è bella. E questo lo si vede a occhio nudo. E' per questo che a volte TU non lo vedi, perché TU a occhio nudo non vedi una cippa!
Perché TU a occhio nudo sei cecata. Quindi è solo un problema TUO di vista!
Decidi che oggi ti amerai come non facevi da tempo. E ti coccolerai e ti ripeterai meravigliose parole d'amore.
Decidi che oggi farai l'amore con te. E non parlo di onanismo. Seppure pensandoci... vabè!
E capisci che la differenza tra un mese fa e oggi sta solo nel carico di parole.
Ne hai accumulate una quantità tale che ti sei fatta la scorta per un anno.
Quindi ora sai: non avrai bisogno di altre parole.
Smaltirai quelle appena accumulate. Le hai conservate, tutte.
Ne prenderai una manciata al giorno e le darai in pasto alle bestie.
E sotto a chi tocca! Venghino siori venghino!
E sai bene che, finché non si muore sul serio, si muore solo per rinascere.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
C'ho il mestruo e le palle girate!
Sìsì! Il mestruo implica la mia natura femminile, le palle quella maschile.
Mi sono ricordata di essere una donna con le palle e le ho tirate fuori, ma mi son venute fuori girate... che posso fare?
Non ci resta che aspettare che gli ormoni tornino alla loro naturale collocazione e che le palle rifacciano al contrario quel mezzo giro di torsione.
Poi, prometto, tutto tornerà alla normalità.
Ora mi rivolgo a tutti coloro che passano di qui per la prima volta e restano ipnotizzati davanti allo slide: SEMBRO UNA STRAFIGA MA NON LO SONO! VE LO POSSONO TESTIMONIARE TUTTI QUELLI CHE MI CONOSCONO PERSONALMENTE!!
Quindi non tentate approcci scontati con messaggi privati banali e, senza offesa per nessuno, penosi.
Di solito li tollero ridendoci su ma per ora non sono dell'umore!
Starò via per un po'. Il tempo di (non) fare (più) lo spettacolo del 29 e subito dopo un piccolo viaggio.
Al mio ritorno sarò come nuova.
Pronta ad affrontare nuove ed entusiasmanti avventure!
E aggiungo una poesia già postata un po' di tempo fa ma ancora e sempre tra le mie preferite:
POESIA ILLEGITTIMA
Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.
Vivian Lamarque, in Poesie 1972-2002, Oscar Mondadori, 2002
Vi lascio da guardare il disordine del desktop del mio macbook, uguale al mio disordine interiore
Buona vita a tutti!